Lavoro e discriminazioni: i risultati del nostro sondaggio sulla parità di genere nei luoghi di lavoro.

News · Gennaio 7, 2025

Per indagare il tema delle discriminazioni e delle pari opportunità lavorative, abbiamo condotto un sondaggio rivolto a 3.275 persone provenienti da tutta Italia, che si sono candidate ai nostri annunci tra agosto e settembre 2024.

Le risposte, raccolte attraverso un’ampia rappresentanza demografica e professionale, rivelano tendenze significative che meritano attenzione.

 

Vediamo nel dettaglio i principali dati emersi:

 

Soddisfazione lavorativa

Il 75% di chi ha partecipato alla ricerca si dichiara insoddisfatto del proprio lavoro. Anche tra coloro che si dichiarano soddisfatti/e (25%), è emersa l’intenzione di cambiare occupazione, avendo comunque inviato candidature.

 

Discriminazioni sul lavoro

Il 41% dichiara di essere a conoscenza di episodi di discriminazione in ambito lavorativo. Tra i fattori più citati:

 

Nel 70% dei casi, queste situazioni hanno coinvolto direttamente i/le rispondenti, persone vicine o colleghi/e.

Tra chi ha subito discriminazioni, il 67% è donna e il 60% di questi episodi si verifica proprio sul luogo di lavoro.

 

Pari opportunità e crescita professionale

Solo il 46% di chi ha partecipato al sondaggio crede che, a parità di capacità e competenze, le persone abbiano le stesse opportunità di realizzarsi professionalmente. Il 40% ritiene che le promozioni siano influenzate principalmente da relazioni personali e sponsorizzazioni, piuttosto che dal merito.

 

Work-life balance

La conciliazione vita-lavoro rimane una grande sfida, in particolare per le donne.

 

Il 36% di chi ha risposto ha responsabilità familiari, e tra questi:

 

Il 74% delle persone con carichi familiari ritiene che la flessibilità lavorativa (smart working, orari personalizzati) sia una priorità rispetto ad altre forme di supporto come servizi per la famiglia (asili, badanti, ecc.).

 

Dati demografici

Le risposte al questionario mostrano un equilibrio di genere: il 55% dei partecipanti sono donne, mentre il 45% sono uomini.

Le fasce d’età dei rispondenti sono così distribuite:

Dal punto di vista lavorativo, il 63% dichiara di essere disoccupato, il 32% di avere un’occupazione e il restante 5% è costituito da studenti.

 

Conclusioni

I dati emersi dal sondaggio sono estremamente rilevanti e sottolineano ancora una volta la necessità di un cambio di prospettiva e nuovi modelli organizzativi e gestionali nel contesto delle Risorse Umane, affinché si possa intervenire e soprattutto combattere qualsiasi forma di discriminazione.

 

In AxL, le persone sono da sempre al centro delle nostre politiche di sviluppo. Riteniamo fondamentale garantire la soddisfazione dei nostri collaboratori e delle nostre collaboratrici, promuovendo percorsi di crescita professionale personalizzati.

Crediamo fermamente nel valore unico che ciascuno porta con sé e lavoriamo per valorizzare il potenziale di ogni individuo.

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